Fa più rumore un albero che cade di un’intera foresta che cresce

Fa più rumore un albero che cade di un’intera foresta che cresce

Fa più rumore un albero che cade di un’intera foresta che cresceLo sconvolgimento globale che, dopo decenni di pace e di relativa tranquillità (almeno a queste latitudini), stiamo affrontando ha minato ogni sicurezza (o illusione di sicurezza) che ci eravamo costruiti).

Un nemico invisibile da combattere e scarsi strumenti certi su cui poter far affidamento, soprattutto all’inizio dell’emergenza, hanno creato una miscela esplosiva che ognuno di noi ha cercato di affrontare nel (proprio) modo migliore possibile, in qualsiasi modo possibile.

Per mille ragioni diverse, in molti Paesi del Mondo, la maggioranza delle persone ha scelto di affidarsi alla scienza, ai suoi progressi e alle sue soluzioni (talvolta o troppo spesso mal veicolate dalle autorità e dai canali di informazione – anch’essi poco preparati ad affrontare un’emergenza di tali dimensioni).

Altri hanno scelto invece di affidarsi a ricostruzioni diverse della realtà, mediate da strumenti di diffusione del pensiero tanto potenti quanto pericolosi (chi è davvero autorevole e chi rappresenta un pericolo per le tesi e le soluzioni che propone?).

Infine, una percentuale ancora più esigua ha deciso semplicemente di “non fare”, di “non ascoltare”, di aspettare: la “paralisi” di fronte allo shock in attesa che l’esposizione al pericolo vada piano a piano a scemare.

Un elemento accomuna ognuna di queste “scelte”: la paura. A causa di questa pandemia non è stato più possibile rimandare il confronto, talvolta drammatico e traumatico, con le nostre paure più ancestrali.

Convinti che non esista una soluzione “individualista” a questa emergenza, convinti che le contrapposizioni, le divisioni e le fazioni non rappresentino la chiave o la via per superare questo delicato momento storico, abbiamo deciso di proporre ora uno spazio di pratica condivisa, APERTA A TUTTI, accogliente e che sia in grado di piantare il seme di una nuova Consapevolezza in ognuno di noi.

Vogliamo dedicarla e offrirla, con gratitudine, a chi lontano dai riflettori affronta il “mostro” quotidianamente nel tentativo continuo di arginarlo e neutralizzarlo… A chi il “mostro” lo ha vissuto direttamente o indirettamente, con il carico di dolore e sofferenza che porta con sé… Vogliamo dedicarla e offrirla a TUTTI, perché nessuno di noi è più quello che era due anni fa e nella speranza di trovare la forza e le risorse per rivolgerci con meno timori verso un futuro tutto da scrivere.

La frase di Lao Tzu che dà il titolo a questa iniziativa descrive questi nostri giorni: se i media e la maggior parte dei canali d’informazione danno spazio a minoranze più “rumorose”, noi vogliamo creare insieme un’occasione nella quale anche la maggioranza “silenziosa” (che a proprio modo lotta ogni giorno contro lo stesso nemico) possa ritrovarsi – e possa così ritrovare il piacere e il conforto di avere accanto a sé chi vive le stesse paure, gli stessi dubbi e la stessa voglia di voltare pagina.

Ci incontreremo SABATO 20 e DOMENICA 21 NOVEMBRE alle ore 17:30 al Centro Yoga Jap, in Via Aurelia 480 (Roma – Parco Tirreno).

Il mantra che abbiamo scelto e che vibreremo insieme è “SAT NARAYAN, HARI NARAYAN, HARI NARAYAN, HARI HARI”** (come nella versione musicata da Sat Purkh Kaur – www.youtube.com/watch?v=7w2ON80FcTc), lasciando poi spazio a un momento di condivisione delle reciproche esperienze.

Chi non potrà essere presente, potrà unirsi a noi anche “a distanza”: potrà vibrare questo mantra lì dove si trova, oppure potrà organizzare e offrire altri spazi nei quali condividere questa preziosa esperienza (in questo caso, ci farebbe piacere conoscere altre realtà che vorranno condividere la stessa pratica).

Per questioni organizzative, chiediamo a chi volesse partecipare di prenotarsi prima possibile inviando un’e-mail a noi@yogajap.com o un messaggio al numero 338.9709641, indicando il giorno che si preferisce: nel rispetto della tranquillità e per la sicurezza di tutti i partecipanti, la Sala potrà ospitare in entrambe le occasioni un numero massimo di 15 persone (trattandosi di un’attività al chiuso, nel rispetto delle normative vigenti, verrà richiesto il Green Pass).

Vi aspettiamo!

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** Ecco alcune informazioni riguardo questo mantra, tratte da diversi scritti relativi agli Insegnamenti di Yogi Bhajan:

Vibrare questo mantra rende la coscienza intuitivamente chiara e pura. Anche una persona con una bassa autostima più diventare maestosa vibrandolo. Queste Parole invocano diversi nomi di Dio per ottenere la prosperità, la pace della mente e la capacità di guardare al di là di questo mondo e per realizzare l’Infinito.

Viene vibrato anche per guarire le nostre relazioni, per ricucire ogni strappo nella trama delle nostre relazioni.

La prima parte si riferisce alla Vibrazione della Creazione, mentre la seconda rappresenta il flusso creativo così come viene espresso attraverso l’Anima.

Sat Narayan = il Vero Sostenitore
Hari = Creazione in azione
(Hari Hari = Infinito Creativo)

Guarisce con la Vibrazione del Nutrimento Creativo dell’elemento-acqua (Nara). Tutto il dolore e la tristezza vengono canalizzati nell’energia e nella forza creativa.

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