In questa pagina abbiamo raccolto, sotto forma di “FAQ”, una serie di risposte alle domande che molto spesso ci vengono rivolte, oltre a indicazioni che possono essere utili a chi vuole avvicinarsi alla pratica dello Yoga e/o del Kundalini Yoga (secondo gli Insegnamenti di Yogi Bhajan).
Per qualsiasi altra informazione, dubbio o curiosità, potete inviarci un messaggio con Whatsapp (attraverso l’icona “Info”) o attraverso la pagina “Contatti” (mentre per informazioni relative ai Corsi di Formazione per Insegnanti bisogna fare riferimento al sito internet Formazione-Yoga.it).
![]()
Indicazioni generiche
Quando è meglio iscriversi?
Il momento migliore per iniziare a praticare è... Sempre! Il Centro Yoga Jap è aperto dal 1 settembre al 31 luglio e, in questo arco temporale, chiunque può scegliere di iniziare a praticare Yoga (e/o a riprendere la pratica eventualmente interrotta). In estrema sintesi, il periodo migliore per cominciare a praticare è… quando ci sentiamo di farlo! Non esiste controindicazione alcuna a unirsi a una classe che già pratica insieme da un po’ di tempo. Il concetto chiave è “…se non ora, quando?”.
È possibile fare una lezione di prova?
Certamente: la teoria può essere affascinante ma è solo la pratica a poterci dare le risposte che cerchiamo (“Lo Yoga si spiega con lo Yoga”). In qualsiasi periodo dell’anno si può fare una lezione di prova prima di decidere se iscriversi. “Nel Kundalini Yoga la cosa più importante è la vostra esperienza. Va dritta al vostro cuore. Nessuna parola può sostituire questa esperienza” Yogi Bhajan
Come si prenota la lezione di prova?
Per prenotare la lezione di prova è sufficiente inviare un messaggio tramite Whatsapp cliccando sull’icona che si trova sulla destra in questa pagina.
C’è un'età minima o massima per potersi iscrivere?
I Corsi sono aperti a tutti, dai 16-17 anni in su (per i minorenni l’iscrizione deve essere formalizzata da uno dei genitori). Per adolescenti o bambini si organizzano Corsi specifici.
Ci sono Corsi per principianti?
Il Kundalini Yoga è accessibile a praticanti di ogni livello ed esperienza. Le classi sono eterogenee ed è cura e responsabilità dell’insegnante seguire con attenzione chi ha meno esperienza offrendo, qualora ce ne fosse bisogno, accorgimenti e soluzioni su misura: “praticare bene” non significa sforzarsi per adeguarsi a un modello ideale, bensì lavorare in piena armonia con le nostre caratteristiche.
Tra i vostri orari, ce ne sono alcuni più adatti ai principianti?
Un principiante può scegliere di praticare nell’orario che preferisce (tra quelli attivi e consultabili QUI). Sarà cura dell'insegnante introdurlo alla pratica in maniera graduale con tutte le informazioni e le attenzioni necessarie.
È possibile seguire anche le lezioni on-line?
No. La condivisione di uno spazio comune e l’importanza di prestare attenzione anche ai minimi dettagli della pratica di ognuno, ci ha fatto scegliere di non offrire lezioni on-line (soluzione che non potrà mai sostituire la relazione personale tra insegnanti e praticanti). L’articolo “I benefici della pratica in presenza” spiega più nel dettaglio le ragioni di questa nostra scelta.
Che differenza c’è tra lezioni per principianti e per praticanti esperti?
Le classi sono eterogenee e capita spesso che persone più esperte pratichino con persone con meno esperienza. È l’insegnante, solo nel caso in cui ce ne fosse bisogno, a fornire alle persone meno esperte delle varianti, così che queste possano fare la loro esperienza e gradualmente acquisire nuove conoscenze.
Quando è aperto il Centro Yoga?
Il Centro Yoga Jap è aperto dal 1 settembre al 31 luglio ed è chiuso solo nei giorni festivi “rossi” sul calendario.
Nel periodo estivo gli orari delle lezioni subiscono cambiamenti?
Solitamente, nel mese di luglio vengono sospesi alcuni orari e ne diamo tempestiva notizia attraverso la pagina “Orari” sul nostro sito.
È possibile partecipare a lezioni individuali?
Si, è possibile: per le lezioni individuali si possono chiedere informazioni inviando un messaggio tramite Whatsapp (cliccando sull’icona sulla destra nella pagina) o attraverso la pagina “Contatti”.
Riguardo la pratica
Arrivare a lezione
Si consiglia di arrivare presso il Centro Yoga con sufficiente anticipo: arrivare trafelati per cominciare una lezione non è certo un buon inizio. È preferibile praticare a stomaco vuoto (non aver mangiato pasti abbondanti da almeno due ore prima della lezione). Se possibile, è meglio fare la doccia prima della lezione e aspettare almeno due ore dopo la lezione stessa se c’è bisogno di rifarla.
Cosa bisogna indossare e cosa si deve portare per una lezione?
È consigliabile indossare abiti confortevoli (evitare indumenti attillati) possibilmente in tessuti naturali (cotone, lino etc.) che permettano al corpo una traspirazione naturale. Sarebbe opportuno orientarsi verso colori chiari, preferibilmente il bianco, per l’effetto che ha sul rilassamento del sistema nervoso. Si pratica senza scarpe e, se possibile, senza calze, per favorire la piena stimolazione delle terminazioni nervose dei piedi. Chi ha i capelli lunghi dovrebbe legarli. Si può portare un tappetino da Yoga o un telo (altrimenti possiamo fornirne noi uno). Una coperta può essere utile soprattutto per i momenti di rilassamento.
C’è la possibilità di cambiarsi prima delle lezioni?
Sì. Nel Centro Yoga ci sono due spogliatoi dove, chi ne ha la necessità, può cambiarsi e indossare abiti più comodi da utilizzare durante la pratica.
Durante la pratica
Durante la pratica non si dovrebbe mai eccedere né nella pigrizia né nello sforzo: non c’è competizione (né con se stessi, né con gli altri). Salvo diversa indicazione dell’insegnante si dovrebbe respirare, tanto in inspirazione quanto in espirazione, solo con il naso e si dovrebbero tenere gli occhi chiusi.
Dopo la pratica
Dopo la fine di una lezione si consiglia di non riprendere a muoversi e a parlare in maniera repentina; è bene concedersi ancora qualche momento di quiete e silenzio nel quale cercare di percepire e gustare le sensazione che la pratica ci ha regalato. “…passare repentinamente da uno stato meditativo a un piano dialettico concitato sarebbe come dare un calcio al secchio ricolmo ove abbiamo pazientemente munto il latte dello Spirito…” Paramahansa Yogananda
Precauzioni e buon senso
Si deve aver cura di avvisare l’insegnante qualora ci siano problemi di salute qualsiasi natura, così che si possa adattare la pratica alle condizioni di ciascuno. Le donne in periodo mestruale dovrebbero avvisare l’insegnante che, ove necessario, indicherà tecniche alternative. Le donne incinte possono frequentare normalmente fino al terzo mese (è comunque sempre consigliabile avvisare l’insegnante circa il proprio stato) mentre, dal quarto mese in poi, sarà l'insegnante a indirizzare la donna a pratiche e a tecniche specifiche.
Si può praticare Yoga durante il ciclo o in gravidanza?
Si, è possibile praticare sia durante il ciclo che durante la gravidanza (salvo parere diverso del proprio ginecologo). L’unica accortezza che si dovrebbe avere è avvisare l’insegnante delle proprie condizioni, così che possano essere offerte, ove necessario, tecniche alternative meglio gestibili in queste situazioni (come già indicato nella FAQ “Precauzioni e buon senso”).
Ci sono controindicazioni alla pratica dello Yoga?
Non esistono controindicazioni particolari alla pratica Yogica. Chiunque, di qualsiasi età ed esperienza può praticare Yoga, salvo indicazioni precise in tal senso (legate a patologie accertate) fornite da medici competenti.
Quanto dura una lezione?
Le lezioni durano circa 1 ora o, comunque, non più di 1 ora e 1/2.
Dubbi e perplessità
Non sono flessibile o allenato... posso praticare Yoga?
Assolutamente si. A chi pratica non è chiesto di essere un atleta professionista né di essere un mago del contorsionismo (“Dire che non si è abbastanza flessibile per la pratica è come dire che si è troppo sporchi per fare un bagno”). Per tutti, principianti e più esperti, la partecipazione alla pratica deve avvenire nell’assoluto rispetto dei propri tempi e delle proprie caratteristiche; ogni sforzo, fisico o mentale, va calibrato (con onestà) in base alle proprie possibilità del momento. Anche la capacità di mantenere la concentrazione migliorerà con la pratica.
Quale è lo stile di Yoga migliore per i principianti?
Non esiste una risposta univoca a questa domanda, perché l'esperienza della pratica dello Yoga è assolutamente unica e personale. Fare una lezione di prova è la via più sicura per capire se un certo tipo di Yoga fa davvero per noi (l’importante è praticare con insegnanti qualificati!).
Il Kundalini Yoga è adatto anche a chi non ha mai praticato Yoga?
Si. La “non-esperienza” non è un motivo per non avvicinarsi alla pratica. Anche ai principianti assoluti la pratica del Kundalini Yoga dà benefici in tempi più brevi di quanto si possa immaginare.
Mi hanno detto che il Kundalini Yoga è pericoloso. È vero?
Praticare Kundalini Yoga seguendo le indicazioni di insegnanti preparati non presenta alcun pericolo: per questo motivo è sempre meglio affidarsi a insegnanti esperti e non improvvisati (fare ricerche in tal senso è altamente consigliato). Attorno a questo argomento sono nati molti racconti e leggende metropolitane: un articolo su questo argomento si può leggere QUI.
Lo Yoga è legato o è una religione?
Assolutamente no: il fatto che lo Yoga provenga dalla tradizione orientale non ha minimamente a che fare con il seguire un credo religioso. In realtà si tratta di due dimensioni assolutamente diverse e distinte: la religione chiede di avere fede e credere in qualcosa; al contrario lo Yoga non può prescindere dall’esperienza diretta e personale (“Nella religione dovete credere in qualcosa, nello Yoga dovete fare esperienza di ciò in cui volete credere” Yogi Bhajan). Il fatto che Yogi Bhajan fosse di fede Sikh non deve trarre in inganno, così come la possibilità che alcuni insegnanti professino una fede piuttosto di un’altra. Il Kundalini Yoga (e in generale lo Yoga) è una “tecnologia” per la salute e la consapevolezza che vive e si sviluppa su un piano completamente diverso da quello religioso e, per questo motivo, farne esperienza dà risultati tangibili a persone di ogni credo o atee (“La saggezza diventa conoscenza quando diventa la vostra esperienza personale” Yogi Bhajan) senza che a nessuno venga chiesto di modificare le proprie idee riguardo un argomento delicato e personale come la propria fede (se ciò dovesse accadere, questo sarebbe un serio campanello d’allarme rispetto alla professionalità e alle intenzioni di chi abbiamo davanti).
Bisogna essere vegetariani o vegani per poter praticare Yoga?
Assolutamente no. Le scelte alimentari di chi pratica sono scelte del tutto personali, così come lo sono i motivi (etici, di salute etc.) che sottintendono a esse.
I benefici dello Yoga
Quali sono i benefici dello Yoga?
Attraverso la pratica di questa disciplina si può ottenere un corpo più sano a 360°, sviluppare una mente equilibrata e ridurre lo stress. Lo Yoga non cambia quello che succede a noi e intorno a noi, ma modifica il nostro modo di rapportarci a tutto questo. Dei benefici della pratica dello Yoga si parla in maniera più dettagliata QUI.
Lo Yoga può essere di aiuto per le persone ansiose?
La risposta è senza dubbio “Si”. A partire dall'imparare o re-imparare a respirare correttamente, attraverso la pratica ogni persona può imparare a gestire emozioni e/o situazioni di stress che, altrimenti, possono prendere il sopravvento (influenzando negativamente la nostra salute, il nostro umore e la capacità di relazionarci a noi stessi e agli altri).
Lo Yoga cura il mal di schiena?
Per rispondere a questa domanda bisogna intenderci sul concetto di “cura”. Il lavoro positivo a livello posturale della pratica dello Yoga è innegabile, così come lo è quello sulla capacità di gestire lo stress, che spesso ha riflessi immediati sulle tensioni accumulate dal nostro corpo, in particolare dalla schiena. In questo senso, lo Yoga “fa molto bene” alla schiena e aiuta a risolvere molti problemi collegati a difetti o squilibri posturali. Se invece ci sono patologie accertate (ernie, protrusioni etc.), la pratica yogica è sicuramente consigliata, potendo essere complementare e di enorme supporto per qualsiasi attività di tipo fisioterapico-riabilitativo offerta da figure professionali specializzate.
Lo Yoga aiuta a dimagrire?
Sicuramente la pratica yogica è un’attività altamente benefica per il corpo e per la mente e, come spiegato nell’articolo “Yoga e dimagrimento”, non è solo il tipo di movimento che si compie ad avere effetti positivi in questo senso, ma rivestono un ruolo fondamentale l’aspetto della consapevolezza di sé sul quale si lavora costantemente e un’azione diretta ed efficace sulla capacità di gestire situazioni stressanti (che sono spesso causa di abitudini alimentari poco sane).
Quanto spesso dovrei praticare per avere dei benefici?
Tenendo presente che, come in qualsiasi ambito, è la costanza a portare sempre i risultati migliori, ognuno può scegliere liberamente quanto praticare: già due o tre volte alla settimana permettono di raggiungere buoni risultati in tempi non lunghissimi. L’ideale sarebbe riuscire a dedicare del tempo a sé e per sé tutti i giorni. Nello Yoga non esiste il rischio di un “eccesso di pratica”. Un antico detto zen da tenere sempre a mente è questo: “Dovreste sedere in meditazione per 20 minuti al giorno, a meno che non siate troppo occupati e allora dovreste sedere in meditazione... per un’ora”.
A quale età è meglio cominciare a praticare Yoga per avere dei benefici?
L’età migliore è... Prima possibile! Una considerazione che si ascolta spesso da parte di chi ha iniziato a praticare è “Ah... Se avessi cominciato prima...”: lo Yoga “fa bene” sempre e a tutte le età.
Questioni pratiche
Devo praticare sempre negli stessi orari e negli stessi giorni?
No, indipendentemente dall’abbonamento sottoscritto, ogni persona può scegliere liberamente e (senza doverlo comunicare prima) in quali giorni e in quali orari frequentare le lezioni. Chi ha scelto l’opzione “una lezione a settimana” sceglierà, di settimana in settimana, il giorno e l’orario che più si adatta ai propri impegni.
Bisogna prenotarsi per partecipare a una lezione?
Non è necessaria alcuna prenotazione o preavviso. Chi pratica può decidere anche all’ultimo momento se partecipare o meno a una lezione (l’importante è essere puntuali rispetto all’orario della lezione a cui si desidera partecipare).
Come mi regolo se non posso partecipare a una lezione già pagata?
Come Centro Yoga Jap cerchiamo di venire incontro quanto possibile alle esigenze di tutti i praticanti: chi per motivi personali non potrà partecipare a una o più lezioni potrà recuperarle entro e non oltre la settimana successiva alla scadenza dell’abbonamento che aveva sottoscritto.
Come si arriva al Centro Yoga Jap?
Ci troviamo all’interno del complesso Parco Tirreno, in via Aurelia 480 a Roma. Per chi dovese venire in automobile, c’è la possibilità di parcheggiare gratuitamente nei pressi della Sala Yoga. Poco distante, c’è sia la fermata dell’autobus (linea 246) che la fermata della metropolitana Cornelia (Linea A).
È possibile pagare la singola lezione?
Si, tra tutti i nostri “pacchetti” è anche prevista la “Lezione singola”.
Posso regalare delle lezioni di Yoga?
Si, è possibile regalare lezioni singole o anche degli abbonamenti. Per organizzare il regalo è possibile contattarci tramite la pagina “Contatti” del nostro sito.
Varie
Cosa significa “Kundalini”?
In estrema sintesi (che non si addice molto al poco spazio di una FAQ), potremmo definire “Kundalini” come “Energia della Consapevolezza”. Yogicamente è spiegato che questa energia giace dormiente in ognuno di noi finché, attraverso lo Yoga, la meditazione o altre discipline, si comincia a risvegliarla. Una volta che questa energia viene risvegliata, noi possiamo vedere la realtà con più chiarezza, viviamo con più consapevolezza il presente e siamo spiritualmente “connessi”. In poche e semplici parole, “risvegliare la kundalini” significa risvegliare la nostra consapevolezza più profonda e vivere in connessione profonda con il mondo che ci circonda (a ogni livello).
Che differenza c’è tra Kundalini Yoga e Hatha Yoga?
Kundalini Yoga e Hatha Yoga sono due Scuole che hanno una tradizione storica documentata e che, pur condividendo l’obiettivo di portare chi pratica a una consapevolezza e benEssere a ogni livello (fisico, mentale e spirituale) differiscono su “come” conseguirlo. Informazioni più dettagliate in merito sono presenti nell’articolo “Kundalini Yoga - Hatha Yoga”.
Kundalini Yoga e Kundalini Activation sono la stessa cosa?
No. Il Kundalini Yoga è un tipo di Yoga la cui tradizione storica, nelle diverse forme arrivate ai giorni nostri, è ampiamente documentata. Le pratiche, gli effetti e i benefici... tutto è “studiabile” nei testi fondamentali della Storia dello Yoga. Nel Kundalini Yoga si trova un insieme integrato di posture, movimenti, tecniche di respirazione e, talvolta, uso di mantra (per lavorare su più piani - fisico, mentale, spirituale - simultaneamente): l’obiettivo è dare risultati in termini di consapevolezza nel senso più ampio del termine, per avere un rilassamento e una flessibilità fisica e mentale duraturi nel tempo.
Diversamente, “Kundalini Activation” (e ogni sua altra declinazione, “KAP”, “Giver”, “Astral Work” etc.) è una pratica di “trasmissione energetica” (?) molto recente inventata e divulgata da un ex-ballerino professionista e insegnante di Tae Kwon Do. In questo caso, la scelta del termine “Kundalini” sembra essere una trovata (commerciale) per richiamare un concetto presente in molti testi storici della tradizione yogica, anche se poi della tecnica in questione non esiste alcun traccia in alcun testo.
Organizzate Seminari o Corsi di Formazione per Insegnanti?
Si. Oltre a organizzare periodicamente Seminari e Incontri di approfondimento, dal 2009 ospitiamo e organizziamo Corsi di Formazione per Insegnanti di Yoga con certificazione riconosciuta dal CONI e in linea con le norme di settore attualmente vigenti. Informazioni più dettagliate si possono trovare QUI.
Perché alcuni praticanti e/o insegnanti hanno due nomi?
Chiunque (non solo gli insegnanti) può richiedere ed avere il proprio “nome spirituale”. Si tratta di un nome la cui traduzione rappresenta il più alto obiettivo, il nome del destino della persona che è chiamata in questo modo. Il “nome spirituale” è come un mantra personale. Finché era in vita era lo stesso Yogi Bhajan ad assegnarli, compito che ora è svolto (seguendo gli insegnamenti ricevuti) da una delle sue più strette collaboratrici, Nirinjan Kaur (chi vuole avere maggiori informazioni in proposito può consultare la pagina “Nome Spirituale”). «…Quando si chiede il nome spirituale quel nome descrive la distanza, il destino, è la parola guida […] il mio nome spirituale sia una guida, un ricordare, un andare […] Voi tutti avete dei soprannomi che vi sono stati dati da amici dato che vi conoscono. E quello che noi facciamo è considerare ciò che è il vostro passato, calcolare il vostro destino e darvi un nome che è un obiettivo, un nome spirituale. Questo è il viaggio che dovete compiere. Stabilisce lo standard, la base…» Yogi Bhajan (“Master’s Touch”)
Perché alcuni insegnanti e/o praticanti indossano un turbante?
Indossare il turbante durante la pratica e/o l’insegnamento è consigliato, ma non è assolutamente obbligatorio. Yogi Bhajan ha spiegato in più occasioni in benefici sia fisici (sulle ossa del cranio) che più sottili (in termini di “centratura” e non solo) che dà l’indossare un turbante: ne parliamo nell’articolo “Il Turbante” e chi vuole approfondire l’argomento può leggere l’articolo “Sulla testa… un mondo da scoprire” cliccando QUI.
Chi è Yogi Bhajan?
Yogi Bhajan è il Maestro indiano che per primo ha deciso di divulgare in occidente la scienza, fino ad allora segreta, del Kundalini Yoga così come ora viene insegnato nei Centri che si rifanno ai suoi insegnamenti (è importante questa sottolineatura, visto che esistono altre Scuole e pratiche di Kundalini Yoga che fanno riferimento ad altri Maestri). Maggiori informazioni in merito si possono trovare nella sezione del sito a lui dedicata (Yogi Bhajan).
Cosa significa “Jap”?
“Jap” è un termine che si trova nel Siri Guru Granth Sahib (il libro sacro da cui sono tratti quasi tutti i mantra che vengono usati nel Kundalini Yoga secondo gli insegnamenti di Yogi Bhajan) che, nell’ottica della pratica yogica, indica e rappresenta l’importanza della “ripetizione”, intesa anche come costanza nella pratica.
