La sottile arte del dare

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Tratto da una lettura nella Gurdwara del Siri Singh Sahib, Yogi Bhajan
(tratto da sikhdharma.org)

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Una frase semplice:

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Senza riunirci in compagnia di quella spiritualità nella quale ci liberiamo della dualità
se sediamo nell’Unità sotto la guida del Guru e di Dio nel nostro essere;
senza ciò, il nostro comportamento diventa sporco.

Guru Ram Das, Siri Guru Granth Sahib
Pag. 95 – riga 10 – traduzione di Yogi Bhajan

Di che sporcizia stiamo parlando? Noi diventiamo miopi. E cosa è lungimirante? Lungimirante è quel sé intuitivo in cui una persona ha fiducia personale. Questo mondo è un miraggio e, a causa di questo miraggio, molte persone stanno crollando temporaneamente o permanentemente. È un miraggio e anche un burrone. Una volta che scivolate, è senza fondo, senza fine. La vita è molto positiva quando c’è contenimento. La vita non vi arriva perché siete molto saggi; la vita viene a voi quando siete molto contenuti. Allora siete degni di fiducia; piacete alle persone. Vi aprono i loro cuori e vi danno le opportunità. Ma, sfortunatamente, alcune persone nel loro regno di coscienza sono in cortocircuito e non godono della vita e della luce delle loro anime.

Una persona ricca può avere 12 porzioni di cibo sul tavolo, ma potrebbe non avere lo stomaco per digerirlo.

Coloro che devono dare, devono agire come Dio nel loro dare. Quando non sapete dare, non potete progredire. Quando non potete progredire, siete davvero spaventati. Quando avete paura, siete molto insicuri. Quando siete insicuri, vi sentite orribilmente, malissimo, afflitti. E poi la vita diventa molto dolorosa.

Dio è disposto a dare, ma noi siamo disposti a ricevere? Il dare è un flusso razionale. Quando Dio dà, anche noi diamo. Per sua volontà, noi diamo. Per nostra volontà, noi controlliamo. È fantastico. La “Dasvandh” è una “decima” con cui diamo il 10% di tutto quello che Dio ci dà – il 100%. Potete tenere il 90% e sentirvi ancora tristissimi e dimenticare di dare il 10%; ancora non lo capiamo. Non capiamo che la nostra vita razionale è molto semplice, perché il respiro della vita, grazie al quale viviamo, è dato da Dio. La nostra vita è in realtà una testimonianza del fatto che Qualcuno ci ha dato la vita; noi non lo capiamo.

Noi creiamo così tanti ambienti di pressione, peso, muri, valori, virtù, status: è tutta una nostra concezione. E poi soffriamo. Perché soffriamo? Il fatto è che noi vogliamo soffrire. Se ci rilassassimo, non soffriremmo mai. A volte mi chiedo quando impareremo a dare. C’è un ciclo inverso. Quando voi dovete dare e non date, a volte il ciclo si inverte. Vi toglie tutto ciò che avete. È qualcosa di molto magnetico e lo si deve capire; non c’è niente di così difficile. Nanak ha detto: “Il Datore dà. Quelli che prendono si stancano e qui sta la sofferenza della vita”. E “Lui dà e Lui comanda e quel comando è ciò che dà”. Una cosa davvero sottile da capire, una cosa talmente semplice da capire.

La mia speranza è che studierete tutte le righe del Siri Guru Granth, al fine di comprendere e prepararvi per l’Era dell’Acquario, e poter essere d’aiuto per far capire alle persone la direzione del cammino. E in quella direzione troverete una vita felice e beata. Quindi smetterete di combattere, inizierete a ricevere e, in quel ricevere, risiederà la vostra gioia. Diventerete belli, generosi e beati. Così è la vita.

Wahe Guru Ji Ka Khalsa. Wahe Guru Ji Ki Fateh.

 

Traduzione e adattamento a cura di Sujan Singh e Nimrita Kaur

 

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